Arrogante con i più deboli

 

“… L’imperativo è vincere, la sola regola è esser scaltro: niente scrupoli o rispetto verso i propri simili.
Sono arroganti coi più deboli e zerbini coi potenti, fanno quel che vogliono si sappia in giro fanno spendono, spandono e sono quel che hanno.

Vivono col timore di poter sembrare poveri quel che hanno ostentano, tutto il resto invidiano poi lo comprano, in costante escalation col vicino…

Mani che brandiscono manganelli e regalano gioielli, quelli che la notte non si può girare più, quelli che vanno a mignotte mentre i figli guardano la tv, che vorrebbero dar fuoco ad ogni zingara…”  – (Frankie Hi nrg)

La grandezza di un uomo sta nel modo in cui tratta le persone da cui non può avere nulla in cambio. Una famosa “leggenda” in ambito aziendale narra del selezionatore che si sedeva in sala d’attesa assieme il candidato fingendo di esserlo anche lui per scambiare opinioni ed impressioni e capire quali idee e valori aveva questa persona da una prospettiva diversa (e probabilmente più realistica) rispetto al contesto selezionatore-candidato.

Ci sono persone, maschi, che hanno una visione up-down degli altri, un mondo dove c’è qualcuno (fortunato) che percepiscono più up e la maggior parte che invece si trova (rispetto a loro) in posizione down, come se fossero “sotto” di uno o più gradini, persone sulle quali salire (schiacciare, giudicare) per andare più in alto, per sentirsi migliori.
Ci sono uomini che allo stadio si trasformano, urlano e sbraitano contro i tifosi avversari e l’arbitro, altri che lo fanno al bar, quando la fiera dei luoghi comuni vive la sua apoteosi e si autocelebra.

Alcuni si sentono vessati sul lavoro ed urlano a casa con moglie e figli quando rientrano, altri che vorrebbero eliminare intere categorie di persone (negri, finocchi, preti, puttane, banchieri, politici…) tanto che se si dovessero avverare i desideri di tutti questi ci troveremmo con un mondo abitato da poco più di una dozzina di persone.

Ma gli “altri”, non eravamo noi?

 

M.C.

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7 pensieri su “Arrogante con i più deboli

  1. L’incipit di questo post risuona con una bellissima canzone di Frankie Energie “Quelli che ben pensano”, canzone che adoro proprio per la capacità di smascherare lati di noi oscuri. Per il resto questo blog è aria pulita per una donna che questi atteggiamenti li vive sulla propria pelle, ogni giorno…

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  2. L’arroganza è una maschera della finta personalità che arreca dolore alla persona stessa e a chi ha a che fare con lui. L’arrogante spesso colpisce il più debole o anche il più gentile creando in quest’ultimo umiliazione e stigmatizzazione. Consiglio per l’arrogante: con umiltà individuare le parti che gli appartengono e ripercorrere a ritroso la via della Bhakti ovvero dell’amore smettendo di danneggiare gli altri e non ultimo se stesso. Consiglio per lo zerbino 😔 : chiedersi il senso di tale esperienza, imparare e non permettere più a nessuno di pulirai i piedi sul prorio cuore ! Grazie

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