Archivio mensile:luglio 2017

Gli uomini che piacciono davvero alle donne

Il film “Vento di passioni” (titolo originale Legend of the Fall) del 1994 ripropone l’antica dicotomia tra i due archetipi maschili: il cavaliere bianco ed il cavaliere nero.

La pellicola narra la saga familiare di tre fratelli, figli di un vecchio ufficiale dell’esercito statunitense e della loro una madre che quando sono adolescenti va a vivere in una grande città allontanandosi dal ranch isolato del Montana dove non voleva vivere. La storia è ambientata nei primi decenni del ‘900.

I tre fratelli Alfred, Tristan e Samuel sono molto legati, ma l’arrivo di Susannah fidanzata di Samuel (che morirà combattendo in guerra nei mesi successivi) creerà forti tensioni tra i due fratelli rimasti, entrambi innamorati della stessa donna.

Tristan (Brad Pitt) è il prototipo del cavaliere nero, un uomo che sente forte ed irresistibile il richiamo della natura selvaggia, che si metta alla prova combattendo contro un orso e parla la lingua degli indiani e che, in guerra, toglie lo scalpo ai nemici uccisi per vendicare la morte del fratello.

Alfred (Aidan Quinn), invece è un uomo che decide di intraprendere la strada della politica, degli affari, è sempre ben vestito e corretto, gentile ed educato.

I due fratelli “superstiti” alternano momenti di vicinanza a momenti di contrasto, per via di Susannah che è fatalmente attratta da Tristan e sta con lui per qualche mese anche se, dopo che Tristan decide di andarsene per ritrovare se stesso, finisce per sposare Alfred e va ad abitare in una piacevole casa in città dove vive nell’agiatezza coltivando rose.

Ma il suo pensiero (ed il suo corpo) è costantemente rivolto a Tristan, ed il suo cuore rimane ancorato agli straordinari momenti vissuti assieme a lui.

Dopo alcuni anni Alfred e Tristan si incontrano sulla tomba del fratello Samuel ed Alfred, divenuto “borghese” ed uomo importante riflette ad alta voce: – “sono una persona che ha sempre seguito le regole che ci hanno insegnato, ho sempre fatto ciò che nostro padre ci ha chiesto, sono una buon cittadino, tu invece Tristan sei uno spirito libero, non segui le regole se non le tue e probabilmente proprio per questo Susannah ama te, e solo te” –

Tristan (al di là di essere rappresentato da Brad Pitt) rappresenta quanto moltissime donne spesso cercano negli uomini: emozioni pure e primitive, situazioni nuove e destabilizzanti, sesso naturale e coinvolgente… tutti aspetti che il cavaliere nero vive e fa vivere.

Latin Lover

Senza titolo1

Ogni uomo è convinto di essere uno straordinario “amatore”, di essere davvero capace di prestazioni superlative a letto; ogni maschio giudica se stesso con un metro del tutto personale e piuttosto “generoso” rispetto alle proprie competenze di amante.

È una delle convinzioni granitiche che sostengono il (fragile?) scheletro psicologico degli uomini, che non hanno termini di paragone né strumenti scientifici oppure attestati che accertino con obiettività che sono davvero in gamba a far godere una donna (oppure un altro uomo).

In questo ambito loro sono giudice ed imputato, pubblico ministero e difensore, in processi in cui le prove sono sempre a favore e che assolvono (promuovono) sempre a pieni voti.

 

Eppure dai racconti di professioniste del sesso e di donne che hanno il coraggio di raccontare, la realtà è davvero un’altra: molti uomini soffrono di disturbi a livello sessuale, soprattutto di “ansia da prestazione” (questo disagio contamina un po’ tutti gli ambiti della vita di un maschio).

Nei decenni scorsi le “prestazioni” sessuali degli uomini erano per lo più scarse sia in termini di durata che di qualità del rapporto, il sesso era vissuto soprattutto come la soddisfazione di un bisogno fisico e non come un’esperienza che attraverso il corpo coinvolge il cuore, l’anima e la relazione affettiva in una dimensione di totalità di esistenze che in quei momenti si toccano, si sovrappongono.

 

Il rapporto tra i sessi solo nell’ultimo secolo è condito di romanticismo e di passioni che coinvolgono le persone nella loro completezza e l’amore, il sesso come lo viviamo ora sono dimensioni piuttosto nuove e che chiedono ai maschi di andare molto al di là di gesti “meccanici”, di coinvolgere e farsi coinvolgere nella profonda essenza.

Alcuni ne sono capaci, perché persone profonde ed in cammino, altre sono in difficoltà per disagi personali, dovuti spesso a genitori repressivi, ad un senso di “morale castrante”, al fatto che nessuna donna (madre compresa) li ha amati in modo incondizionato. In fondo non possiamo dare ciò che non possediamo ed essere dotati della “sacra protuberanza” non è sufficiente per saper amare, perché l’Amore è oltre… altro.