Amori on demand

Nel film “Her” scritto e diretto dal regista Spike Jonze il protagonista condivide la sua vita con un software “assistente”, una specie di partner virtuale con cui interagisce in modo sempre più coinvolgente fino a sentirsene profondamente innamorato.

È possibile (e se si, come) innamorarsi virtualmente di un’altra persona?

Succede oramai da molti anni, accade a tante persone di innamorarsi in rete, sono uomini e donne che si cercano attraverso chat, mail, software di messaggistica, social e siti specializzati: ci sono tante nuove “piazze” per incontrarsi, luoghi dove uomini e donne si conoscono e solitamente desiderano portare nel “reale” incontri virtuali, anche se oramai non esiste una precisa distinzione tra i due ambiti, il virtuale è infatti parte integrante del reale e del quotidiano: consultare e rispondere alle email, navigare, entrare nei social è un gesto che compiamo più e più volte al giorno, attività che oggi potremmo sicuramente mettere al primo posto della scala di Maslow, quella dei bisogni.

Si, uomini e donne si innamorano davvero di una persona che sta al di là dello schermo, di cui non hanno mai sentito il profumo, che non hanno mai baciato, con cui non hanno mia degustato un aperitivo… spesso si proietta in qualcuno (sconosciuto) l’idea di amore che coltiviamo nei nostri desideri, e si vive un rapporto magari intenso, che tiene le persone coinvolte (anche se solo virtualmente) e con il fiato sospeso, che fa sentire le farfalle nello stomaco e percepire le palpitazioni del cuore.

Ci sono inoltre persone “impegnate” che si ricavano spazi personali, in cui sedurre e farsi sedurre, “stanze dei giochi” in cui lasciar fuori mogli, mariti, figli, preoccupazioni, promesse di fedeltà e potersi così “muoversi liberamente”, respirare aria pura e provare emozioni intense, quelle piacevoli sensazioni che da così tanto tempo mancano ad un menage scontato e triste, relazioni in cui non ci si sente più capiti, coinvolti, emozionati.

A questo punto potremmo chiederci: tradimento si, oppure no?

Possiamo parlarne per ore, ed analizzare il fenomeno in tutte le sue sfaccettature, dividerci in fazioni che sostengono l’una o l’altra tesi, consapevoli che questa realtà (virtuale) è piuttosto complicata ed ha molteplici sfaccettature.

Ciò che il “fenomeno” porta a galla è che le persone hanno bisogno di sentirsi vive, di “andare al massimo”, provare emozioni intense, sentirsi riconosciute, importanti, desiderate…

 

… Amore liquido, che cerca emozioni senza legami. ( Z. Bauman)

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