Principio di prestazione

In “questo è un uomo” abbiamo affrontato un aspetto molto destabilizzante per il maschio contemporaneo, trattasi del “principio di prestazione” teorizzato già alla fine degli anni 60 da H. Marcuse.

Il filosofo tedesco sosteneva che la società moderna chiede agli individui di essere molto capaci e “performanti”, creando conseguentemente in essi la sensazione di essere inadeguati alle richieste che arrivano dalla società, dai partner, da se stessi..

Il maschio contemporaneo sembra maggiormente esposto a questa macro-ingiunzione (devi essere in gamba, bello, ricco, interessante ecc.); nel concreto le aree in cui gli uomini sono chiamati ad essere “cool” sono:

 

1) Nel lavoro. Essere un “semplice” operaio è da sfigati, avere un lavoro socialmente poco interessante diminuisce (e di molto) l’”appeal” del maschio nei confronti di se stesso (soprattutto), della propria famiglia, delle donne a cui purtroppo non può presentarsi come “manager” o “cfo” oppure dirigente o imprenditore.

2) Come padri. L’attività di “caregiver” non è più riservata soltanto alle madri ma da qualche decennio anche i padri si prendono cura dei propri figli sin da quando nascono, per poi seguirli negli impegni scolastici, nelle attività sportive, nell’ascoltare i loro piccoli-grandi problemi, nel consigliarli, sostenerli, guidarli…

3) Come mariti. I ruoli all’interno della coppia non sono più statici e prestabiliti, ma piuttosto fluidi e condivisi: mariti e mogli si scambiano i ruoli nel contribuire al bilancio familiare, nel fare le pulizie, cucinare, organizzare le vacanze ed il menage familiare. Come se non bastasse, le nostre partner si aspettano di essere capite, ascoltate, coccolate e sostenute, ci chiedono di esternare e condividere le emozioni, gli interessi, di essere forti e nel contempo fragili, signori e selvaggi, sensibili ed acculturati…

4) Come amanti. La sessualità femminile non è più al servizio del maschio ma ogni donna desidera oggi vivere nella pienezza e condivisione con il partner la propria vita sessuale, il desiderio che ha deciso di ascoltare e non vivere come colpa. Le nostre partner desiderano essere (giustamente) protagoniste nella relazione sessuale.

5) Fisicamente. Le palestre sono piene di maschi che hanno come “must” la tartaruga in pancia, il muscolo scolpito e definito, inoltre il settore della bellezza maschile con prodotti ad hoc per contorno occhi ecc. è in fortissima espansione, il settore dell’estetica guarda con favore agli uomini che sono il nuovo “eldorado”.

 

Tutto questo dover essere all’altezza è davvero molto (troppo?) per uomini che non hanno avuto alcun libretto di istruzioni su come vivere la propria mascolinità sul lavoro, in famiglia, con le donne, con se stessi…

 

Il “principio di prestazione” naturalmente comprende anche il problematico ambito dell’ amore, sembra infatti che sia necessario essere costantemente innamorati, doveroso provare emozioni forti e coinvolgenti, sentirsi sempre nella cresta dell’onda, senza un minimo cedimento, né momenti di silenzio ed attesa, giorni in cui si aspetta e ci si ascolta.

 

In un mondo “on demand” il maschio ha oggi ben poche risposte.

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