“Bruciare” di passione

 

Il caso della ventiduenne Ylenia di Messina che pur con ustioni di secondo e terzo grado causatele dal fuoco difende l’ex fidanzato fa indubbiamente riflettere. Al momento l’unico accusato è proprio l’ex Alessio, che ad oggi si è avvalso della facoltà di non rispondere. Non è opportuno qui affrontare gli aspetti giudiziari, ma solo quelli relazionali, cercando di proporre alcune riflessioni.
Questa “storia” vista da fuori crea molte perplessità sul fatto che la ragazza prima accusi e poi urli a gran voce che no, lui non è e non può essere stato. Alcune considerazioni:

Il fatto di bruciare la propria partner (ex o meno) sembra richiamare la Dantesca “teoria del contrappasso”, come a dire: non mi ami più, non c’è più il fuoco della passione in te ed allora io ti brucio, che è una modalità piuttosto indicativa di punire proprio perché si tratta di un reato (a volte delitto) dettato dalla passione;
Alcuni uomini non tollerano di essere lasciati, sono convinti che un vero uomo lascia e non si fa lasciare, magari Alessio non sopportava l’idea che prima o poi Ylenia sarebbe stata di un altro ragazzo. Sei mia! Per sempre, sembra dire. O mia o di nessun altro.
Ylenia avrà sicuramente paura di questo ragazzo, il loro rapporto è molto probabilmente vissuto nella modalità del “dominio-sottomissione” che viene spesso frainteso con amore, con il fatto che lui “ci tiene davvero a te”… ed invece ti tiene e basta.
Si tratta di un rapporto “malato”, di una “zip relazionale” in cui lei si sente “guidata” da lui, un ragazzo che la tiene per mano come una guardia tiene in manette un prigioniero.

Sono ancora troppe le donne vittime di queste relazioni da cui non sono in grado di uscire. Spesso si ritrovano da sole senza una rete familiare che le sostenga visto la “tacita complicità” di madri e padri che non si rendono conto del disagio affettivo che vivono i figli, che ritengono manifestazioni d’amore ciò che invece è manifestazione di possesso… ma sono le cose che si possiedono, non le persone.
Sarebbe già molto importante per le giovani donne riconoscere i segnali di “amore tossico” e stare alla larga da relazioni che diventano spesso gabbie dorate, che poi di dorato hanno davvero ben poco.
La favola della “bella e la bestia” è solo una favola: dentro un uomo-bestia non c’è mai un principe.

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