Donne e Uomini – Lupo

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Siamo pervase dalla nostalgia per l’antica natura selvaggia.                                                                

Pochi sono gli antidoti autorizzati a questo struggimento. Ci hanno insegnato a vergognarci di un simile desiderio. Ci siamo lasciate crescere i capelli e li abbiamo usati per nascondere i sentimenti. Ma l’ombra della Donna Selvaggia ancora si appiatta dentro di noi, nei nostri giorni, nelle nostre notti. Ovunque e sempre, l’ombra che ci trotterella dietro va indubbiamente a quattro zampe.        

Da “Donne che corrono coi lupi” di Clarissa Pinkola Estés

 

Il tema del ritorno alla natura selvaggia, into the wild, è il percorso più diretto ed affascinante per ritrovare l’autenticità ed il senso della nostra esistenza.

Il mondo occidentale non ci aiuta, siamo oramai “animali addomesticati”, gatti e cani da appartamento, persone che si vestono e comportano “a modo”, con regole ed etichette che servono sì alla convivenza civile ma che anestetizzano inesorabilmente la nostra autentica natura, il “liberarsi delle emozioni”, il gridare a squarciagola e ridere fino a stare male, il bisogno di stare soli e lontano da tutti e tutto, il bisogno di qualcuno da stringere fino a soffocare, il desiderio di sesso primitivo e naturale.

L’uomo lupo è quanto di più naturale, primitivo ed autentico esista. Un uomo che incute paura e nel contempo attrae la “femmina” che abita in ogni donna: ciò che ci spaventa inevitabilmente ci attrae in una danza di vicinanza-lontananza ed un equilibrio sempre in qualche modo instabile ma che coinvolge i sensi e l’esistenza. Il lupo va nutrito, altrimenti prenderà in ostaggio la nostra essenza. Ce lo insegna S. Francesco, che nel famoso episodio del “lupo di Gubbio” scende a patti con l’animale e stabilisce con lui un accordo grazie al quale l’animale avrà diritto a nutrirsi delle pecore che i pastori vorranno donargli senza aggredire tutte quelle del gregge. Il lupo va nutrito, soprattutto con il ritorno alla natura, il contatto diretto con il bosco, la montagna cruda e fredda, con il mare con la sua dolcezza e violenza, con il silenzio che permette di ascoltare il dolore e la disperazione che abitano dentro noi.

 

Anche questo fa di un uomo un Uomo

 

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